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Dal 14 settembre 2026, alle ore 14, le imprese genovesi potranno presentare domanda per il Bando PID 2026‑2027, lo strumento con cui la Camera di Commercio di Genova sostiene la doppia transizione digitale e green. L’edizione conferma una struttura economica precisa: investimento minimo di 1.000 euro, contributo massimo di 4.000 euro, agevolazione fino al 70% e una premialità di 250 euro per le imprese con Rating di Legalità o Certificazione di Parità di Genere. Una misura snella, ma capace di generare impatti concreti sul tessuto produttivo locale.
Tempistiche e modalità di presentazione
La procedura si articola in due fasi: dall’8 luglio le imprese possono accedere alla piattaforma ReStart per la pre‑compilazione, mentre dal 14 al 28 settembre si apre la finestra di invio definitivo, con una logica a sportello che segue l’ordine cronologico di arrivo. Negli anni precedenti, oltre metà delle domande liguri è stata inviata nelle prime 48 ore, segno della crescente attenzione verso gli strumenti di innovazione camerale.
Tecnologie, sostenibilità e nuovi modelli produttivi
Il bando sostiene progetti che integrano digitale e sostenibilità: AI, cloud, cybersecurity, IoT, realtà immersiva, soluzioni per l’efficienza energetica, sistemi di monitoraggio, studi per la partecipazione alle Comunità Energetiche Rinnovabili, consulenze specialistiche e formazione qualificata. È un ventaglio che riflette la direzione del Piano Transizione 5.0, dove l’innovazione non è più un capitolo isolato, ma un asse strutturale della competitività.
L’importanza dell’assessment Selfi4.0
Tra i requisiti, uno dei passaggi più rilevanti è l’assessment Selfi4.0, da effettuare entro tre mesi dalla domanda. Non è un adempimento formale: è la base su cui costruire un progetto coerente. Il Selfi4.0 offre una fotografia della maturità digitale dell’impresa, evidenzia gap e priorità, orienta gli investimenti e riduce il rischio di interventi frammentati. È la bussola che permette di trasformare la transizione digitale in un percorso consapevole.
Requisiti e responsabilità
A completare il quadro, la polizza assicurativa contro eventi catastrofali e la firma digitale per l’invio telematico, elementi ormai standard nei bandi camerali. Sono requisiti semplici, ma essenziali per garantire continuità amministrativa e sicurezza.
Un’occasione per ripensare processi e competenze
Il valore del bando non si esaurisce nel contributo economico: è un’occasione per ripensare processi, introdurre tecnologie che migliorano la qualità del lavoro, costruire competenze interne e ridurre costi operativi ed energetici. Nel 2025, le imprese liguri che hanno completato progetti PID hanno registrato un aumento del fatturato legato a nuovi servizi digitali e una riduzione dei costi energetici nelle linee oggetto di intervento.
Il ruolo degli attori dell’innovazione
In questo scenario, il ruolo degli attori dell’innovazione territoriale diventa decisivo. Accompagnare le imprese significa interpretare bisogni, tradurre opportunità in progetti concreti e costruire visioni che tengano insieme tecnologia, sostenibilità e identità produttiva. È da qui che passa la competitività dei prossimi anni.
Per maggiori informazioni, approfondimenti tecnici e aggiornamenti, è possibile consultare i link ufficiali della Camera di Commercio di Genova e del Punto Impresa Digitale.
In allegato il testo completo

