Lunedì, 12 Gennaio 2026 09:44

La Diga Foranea di Genova: un secolo e mezzo di trasformazioni

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Le origini ottocentesche: quando Genova iniziò a proteggere il suo porto
La storia della diga foranea di Genova prende forma nella seconda metà dell’Ottocento, in un periodo di grande fermento economico e marittimo.

Il porto cresce, le navi a vapore diventano protagoniste e le mareggiate di libeccio e scirocco rappresentano un ostacolo sempre più serio per le attività commercia: pertanto, per garantire sicurezza e continuità, si decide di costruire una grande barriera in mare aperto. La prima diga foranea, realizzata con massi naturali, segna l’inizio della modernizzazione del porto e permette a Genova di consolidare il proprio ruolo nel Mediterraneo.


Il Novecento: ampliamenti e consolidamenti per un porto in espansione
Nel corso del XX secolo la diga viene ampliata e rinforzata più volte poichè, in contemporanea, si assiste all'industrializzazione del porto con l'aumento deii traffici lo sviluppo di nuove banchine. Dopo la Seconda guerra mondiale, la ricostruzione porta a ulteriori interventi di consolidamento: la diga storica raggiunge circa quattro chilometri di lunghezza e diventa una componente essenziale dell’assetto portuale, garantendo per decenni protezione e stabilità alle attività marittime.


Il nuovo millennio: una struttura che non basta più
Con l’arrivo delle navi portacontainer di nuova generazione, lunghe oltre quattrocento metri, la diga storica mostra i suoi limiti: si nota infatti chee distanza dalla costa non è sufficiente per consentire manovre sicure e che, pertanto, il porto rischia di perdere competitività rispetto ai grandi scali europei. Da questa consapevolezza nasce l’idea di una nuova diga foranea, più esterna e più profonda, capace di accogliere le navi del futuro e di ridisegnare l’intero assetto del porto.

La nuova Diga Foranea rappresenta il più grande intervento portuale in corso in Italia e una delle opere marittime più complesse del Mediterraneo: le fondamenta raggiungeranno profondità mai affrontate prima e la struttura sarà realizzata con tecnologie avanzate, dai mega cassoni in cemento armato ai sistemi di monitoraggio continuo.
                                                                                           

La nuova infrastruttura segna un passaggio decisivo per il futuro di Genova, che continua così una lunga tradizione di adattamento e innovazione.

Il prossimo CoffeeTech, il 262° offrirà l’occasione per entrare davvero nel cuore di questo nuovo capitolo.

Con la partecipazione del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli, si approfondiranno temi centrali come la modellazione digitale, le simulazioni avanzate per ottimizzare prestazioni, sicurezza e gestione dei rischi, e le tecniche di prefabbricazione che stanno riducendo tempi e impatti del cantiere. Sarà anche l’occasione per capire come sostenibilità, resilienza climatica e monitoraggio continuo stiano diventando elementi strutturali di questa grande opera, offrendo una visione chiara e aggiornata sul futuro del porto di Genova.

L'appuntamento come sempre è alle ore 8.00 presso la sede di Confindustria Genova o mediante piattaforma zoom; l'incontro è aperto a tutti, registrazioni mediante Eventbrite al link https://coffeetech.08b600baac75a892df62747d3cc2624d-gdprlock/



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Telefono
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