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La finanza aziendale rappresenta, nella pratica, un sistema organico che guida le scelte fondamentali di un’impresa; ogni decisione, infatti, dall’avvio di un nuovo progetto alla ricerca di finanziamenti, è collegata da “un filo” che unisce rendimento, rischio e capitale. La comprensione di questi elementi e della reciproca interazione implica capire come le imprese crescono, come affrontano l’incertezza e come costruiscono valore nel tempo.
In questo quadro, il ROI, l’analisi dei rischi finanziari e l’accesso alle risorse di capitale non sono temi separati, ma parti di un’unica rete da visualizzare congiuntamente.
Il ROI, il primo passo per valutare la convenienza di un investimento
Il Return on Investment (ROI) è uno degli indicatori più immediati per valutare se un investimento “merita” il capitale che richiede: permette di comprendere quanto rendimento genera ciò che l’impresa ha investito.
Si tratta di un punto di partenza fondamentale perché consente di confrontare progetti diversi e di capire se un’iniziativa contribuisce alla crescita economica dell’azienda.
Tuttavia, il ROI non basta da solo poiché è un indicatore statico, ovvero non considera nè il tempo né il modo in cui l’investimento viene finanziato. Proprio per questa ragione, viene solitamente affiancato da strumenti più completi come il Valore Attuale Netto o il costo medio ponderato del capitale.
Va comunque sottolineata l’importanza dell’indicatore poiché permette di “tradurre in cifre” l’efficienza del capitale investito.
Il rischio finanziario come chiave per interpretare il rendimento
La valutazione del rendimento degli investimenti deve essere fatto sempre tenendo presente il rischio che accompagna l’investimento stesso: si tratta di un principio cardine delle teorie della finanza moderna.
Un ROI elevato può essere molto interessante, ma potrebbe riflettere un progetto esposto a una forte incertezza; al contrario, un ROI più contenuto può essere perfettamente adeguato se associato a un rischio basso.
Il rischio finanziario, è necessario evidenziare, che non si manifesta in un’unica forma:
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Il rischio di mercato riguarda la sensibilità dell’impresa alle oscillazioni economiche generali;
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il rischio di credito è legato alla capacità di far fronte ai debiti;
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il rischio operativo nasce da inefficienze interne o errori procedurali
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il rischio strategico dipende dalle scelte di lungo periodo.
Negli ultimi anni, nell’ambito aziendale si è assistito alla diffusione di un approccio più maturo della gestione del rischio che prende il nome di “Enterprise Risk Management”; un approccio che non si limita a “controllare” i rischi, ma li integra nella strategia aziendale.
Ciò permette di avere una valutazione sia della probabilità degli eventi avversi sia dell’impatto che questi possano avere redditività futura.
In questo senso, il rischio diventa “il ponte naturale” tra la valutazione del ROI alla sostenibilità dell’investimento; un progetto non è valido solo perché “rende”: è valido se rende in modo coerente con il rischio che comporta.
L’accesso al capitale come risultato della relazione tra rischio e rendimento
L’ottenimento di finanziamenti da parte di un’impresa dipende, in larga parte, dalla percezione degli investitori dell’equilibrio tra rischio e rendimento: venture capital, private equity, fondi pubblici e finanziamenti bancari rispondono certamente a logiche diverse, ma tutte si basano su questo principio.
Le startup innovative, ad esempio, presentano spesso un potenziale di rendimento molto elevato, ma anche un rischio significativo: proprio per questa ragione attirano “un pubblico” di investitori specializzati come i venture capitalist, che accettano l’incertezza in cambio della possibilità di ottenere ritorni nettamente superiori alla media.
Le imprese più mature, invece, offrono profili di rischio più stabili e flussi di cassa più prevedibili, caratteristiche che le rendono adatte a forme di finanziamento come il private equity o il debito bancario a fronte di un rendimento più basso ma più sicuro.
Anche i fondi pubblici svolgono un ruolo importante, soprattutto nei settori strategici come digitalizzazione, sostenibilità e innovazione tecnologica: si tratta di risorse non solo ampliano le possibilità di finanziamento, ma contribuiscono a ridurre il rischio percepito dagli investitori privati, facilitando l’accesso al capitale.
In questo modo, il rischio non è solo un elemento da mitigare, ma una variabile che determina quali fonti di finanziamento saranno disponibili e a quali condizioni. Il ROI atteso, a sua volta, diventa un argomento decisivo nella negoziazione con gli investitori.
ROI, rischio finanziario e accesso al capitale formano, pertanto “un triangolo concettuale” su cui si basa, in parte la finanza aziendale moderna: il ROI misura il rendimento, l’analisi del rischio ne definisce la sostenibilità e l’accesso al capitale determina la possibilità concreta di realizzare i progetti. Quando questi tre elementi vengono integrati in un’unica visione, l’impresa è in grado di prendere decisioni più consapevoli, di affrontare l’incertezza con maggiore solidità e di costruire valore nel lungo periodo.
In questo quadro, l’intelligenza artificiale diventa un alleato strategico: permette di stimare il ROI con maggiore precisione, di modellare il rischio attraverso analisi predittive e di ottimizzare le decisioni di finanziamento grazie a simulazioni avanzate.
L’AI non sostituisce la logica finanziaria, ma la potenzia, offrendo all’impresa una capacità senza precedenti di leggere i dati, anticipare gli scenari e scegliere con lucidità.
In tal senso l’esplorazione dell’impatto economico dell’Intelligenza Artificiale nelle imprese, approfondendo come questa tecnologia possa generare valore e quali aspetti sia utile considerare nelle scelte di investimento è una tematica fondamentale ai giorni nostri.
Sarà proprio questa la tematica che affronteremo durante il quinto appuntamento nell’ambito del progetto LigurIA: vi aspettiamo a Genova, dopo il Coffeetech, presso la sede di Confindustria Genova in via San Vincenzo 2, il 30 gennaio alle 10.30.
Ricordiamo che la partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati: per registrarsi https://Progetto_LigurIA.08b600baac75a892df62747d3cc2624d-gdprlock

