Stampa questa pagina
Martedì, 17 Febbraio 2026 10:24

La complessità come nuovo contesto operativo

--------------------


La complessità operativa cresce più velocemente della capacità umana di seguirla.

I flussi cambiano direzione, i vincoli si spostano, le informazioni arrivano da fonti diverse e non sempre parlano la stessa lingua. In questo scenario, la gestione quotidiana non è più solo una questione di esperienza: è una questione di lettura, di velocità, di coerenza. Ed è qui che prende forma la figura del Virtual Manager.

Una presenza digitale che interpreta e accompagna

Il Virtual Manager non è un sostituto del manager umano, né un’entità che pretende di decidere al suo posto. È una presenza digitale che vive dentro i processi, li osserva senza sosta, li interpreta con continuità e li restituisce in una forma comprensibile. Il suo ruolo è semplice da descrivere ma complesso da realizzare: trasformare la complessità in un campo d’azione chiaro, leggibile, praticabile.

Agire in anticipo, non in ritardo

Il Virtual Manager lavora in anticipo. Non aspetta che il problema emerga: lo intercetta mentre si forma. Quando un fornitore rallenta, quando la domanda devia dalle previsioni, quando un vincolo rischia di bloccare la produzione, lui è già lì. Non si limita a segnalare l’anomalia: costruisce scenari, valuta impatti, propone alternative. È un facilitatore di decisioni, un amplificatore di consapevolezza, un alleato silenzioso che restituisce tempo, attenzione e lucidità a chi deve prendere decisioni rapide e coerenti.

Continuità, linguaggio naturale, accessibilità

La sua forza sta nella continuità. Lavora mentre i reparti si confrontano, mentre i sistemi scambiano dati, mentre le persone affrontano le urgenze del giorno. Non chiede attenzione: la restituisce. E lo fa con un linguaggio naturale, accessibile, che permette a chiunque di interrogare la complessità senza doverla decifrare. Una domanda, un dubbio, una richiesta di chiarimento: il Virtual Manager risponde con analisi, confronti, proposte operative. Non impone, non semplifica: accompagna.

Un valore concreto per processi e decisioni

Il valore che porta è tangibile. Riduce gli errori, rende i processi più fluidi, aumenta la coerenza tra ciò che l’azienda vuole fare e ciò che può davvero fare. Migliora la resilienza, perché intercetta i problemi prima che diventino ostacoli. Migliora la qualità delle decisioni, perché porta sul tavolo informazioni già elaborate, già contestualizzate, già pronte per essere usate. Ma soprattutto introduce un modo diverso di lavorare: più lucido, più reattivo, più umano proprio perché sostenuto dal digitale. Proprio in questo contesto che, durante il 267° Coffeetech, Benedetta Cuttica, CEO di Sedapta, presenterà LUMI VM, il Virtual Manager basato su AI progettato per affiancare operatori e responsabili nella pianificazione e nell’execution: un sistema che non si limita a raccogliere dati, ma li trasforma in un supporto concreto alle decisioni quotidiane: anticipa criticità, suggerisce alternative, rende più leggibile ciò che accade e più praticabile ciò che conviene fare.

L’appuntamento è fissato per venerdì 20 febbraio, alle ore 8.00, presso la sede di Confindustria Genova. Le iscrizioni sono disponibili su Eventbrite.

Per registrarsi: https://coffeetech.08b600baac75a892df62747d3cc2624d-gdprlock/