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Mercoledì, 19 Novembre 2025 07:35

Sanità nel mirino dei cybercriminali: +40% di attacchi nel 2025

Il settore sanitario italiano si conferma uno dei bersagli preferiti dei criminali informatici.

L’ultimo rapporto dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) segnala un aumento del 40% degli attacchi rispetto al 2024: da gennaio a settembre 2025 sono stati registrati 60 episodi, contro i 42 dello stesso periodo dell’anno precedente: una crescita che allarma, segnalando la fragilità delle infrastrutture digitali della sanità, già messe a dura prova dalla gestione quotidiana di dati sensibili e dall’uso di sistemi spesso non aggiornati.

Gli attacchi hanno avuto conseguenze concrete: in oltre la metà dei casi si sono verificati blocchi dei servizi, con ritardi nelle cure e difficoltà di accesso ai referti digitali.

Ma non è tutto: non meno grave è la violazione della privacy dei pazienti, con cartelle cliniche e informazioni personali finite nelle mani dei cybercriminali a cui si vanno ad aggiungere costi sempre più alti per il ripristino dei sistemi e per l’adozione di nuove misure di sicurezza.

Secondo l’ACN, la sanità è diventata un obiettivo privilegiato per ransomware, phishing e attacchi DDoS. La combinazione di dati preziosi e infrastrutture obsolete rende ospedali e aziende sanitarie vulnerabili, mentre la digitalizzazione crescente del settore amplifica i rischi.

Il rapporto invita le strutture a rafforzare la resilienza digitale, puntando su sistemi di backup, piani di risposta rapida e formazione del personale: ruolo fondamentale lo ha anche il CSIRT Italia (centro operativo dell’Agenzia) che supporta le organizzazioni nella gestione degli incidenti.

Il quadro tracciato dall’ACN è chiaro: senza un deciso investimento in cybersicurezza, la sanità italiana rischia di diventare un bersaglio sempre più facile, con conseguenze dirette sulla qualità dei servizi e sulla fiducia dei cittadini.

La crescita del 40% degli attacchi nel 2025 è un campanello d’allarme che non può essere ignorato.

In allegato il report completo dell'ACN