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Il lavoro dei Tachyons prende forma da una fase di ricerca strutturata, in cui il team analizza regolamenti, vincoli geometrici e materiali, costruendo le basi tecniche della futura monoposto. È un momento di studio ma anche di visione: comprendere come l’aerodinamica influenzi le prestazioni, quali soluzioni adottare e come trasformare un’idea in un modello ingegneristico credibile. In questa fase emergono le prime scelte progettuali, le ipotesi da verificare e le intuizioni che guideranno il resto del percorso. È qui che nasce la prima versione della vettura, ancora imperfetta ma già orientata alla performance.
Simulazioni CFD e ottimizzazione aerodinamica
La modellazione digitale evolve attraverso le simulazioni CFD, strumento che permette ai ragazzi di osservare il comportamento dei flussi d’aria sulla carrozzeria e di intervenire su ali, superfici e condotti. La CFD diventa un linguaggio: leggere i vortici, interpretare le pressioni, capire dove la resistenza rallenta e dove la forma può essere migliorata. Ogni iterazione è un passo avanti, un ciclo di dati e correzioni che replica fedelmente il metodo ingegneristico professionale. Un processo che richiede pazienza e rigore, ma che permette al team di affinare la monoposto con una precisione sorprendente per la loro età.
Prototipazione e costruzione della monoposto
Quando il modello digitale raggiunge la maturità, il progetto passa alla prototipazione. Le idee diventano componenti reali, lavorati con precisione millimetrica. È una fase che richiede attenzione, pazienza e capacità di tradurre la teoria in pratica: verificare tolleranze, rifinire superfici, correggere imperfezioni. La monoposto prende forma tra strumenti, materiali e test continui, in un processo che insegna rigore e responsabilità. Ogni componente viene valutato non solo per la sua funzione, ma per la sua coerenza con l’intero sistema, perché anche un dettaglio minimo può influenzare la performance finale.
Test, misurazioni e validazione
La vettura viene poi sottoposta a una serie di test tecnici che ne verificano prestazioni e affidabilità. Le prove di lancio, le misurazioni e i controlli di conformità trasformano ogni errore in un miglioramento. È un momento cruciale: la monoposto non è più un esercizio scolastico, ma un oggetto ingegneristico che deve funzionare, convincere, competere. I dati raccolti durante i test diventano la base per ulteriori ottimizzazioni, in un ciclo continuo che avvicina i ragazzi alle logiche della progettazione professionale.
Gestione del progetto e lavoro di squadra
Accanto alla parte tecnica, i Tachyons gestiscono la pianificazione del progetto, la documentazione, la comunicazione e la ricerca sponsor. È un lavoro che richiede coordinamento, capacità organizzativa e visione d’insieme. Ogni ruolo contribuisce alla costruzione di un team che funziona come una piccola impresa tecnologica, con responsabilità distribuite e obiettivi condivisi. La gestione del tempo, la capacità di prendere decisioni e la cura della presentazione diventano competenze tanto importanti quanto la progettazione stessa.
Un percorso di crescita reale
Il risultato è una monoposto che rappresenta molto più di un prototipo: è la sintesi di un percorso di ingegneria applicata, collaborazione e innovazione. Un progetto che permette ai ragazzi di misurarsi con strumenti e processi reali, sviluppando competenze che vanno oltre la competizione e diventano patrimonio personale. La vettura diventa così il simbolo di un’esperienza formativa che unisce tecnica, creatività e spirito di squadra, e che prepara i Tachyons a sfide sempre più ambiziose.
Al 280° Coffeetech, avremo il piacere di ospitare il Project Manager del Team Tachyons, Matteo Besio, il più giovane ospite nella storia del nostro format. Vi aspettiamo!
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